La dolce tradizione dell’Epifania
Postato il 4 Gennaio, 2011 alle 10:42 da La Redazione di Nutella.itArriva la Befana! Ancora due giorni, poi tutti i bimbi appenderanno le loro calze al camino e si addormenteranno sperando di trovarle pieni di dolci il mattino dopo. Un risveglio pieno di amore e di coccole, perfetto per essere accompagnato con una colazione a base di Nutella.
Ma da dove arriva la dolce tradizione dell’Epifania? Te lo spieghiamo noi! Il termine, di origine greca, significa “manifestazione della divinità” ed è stato scelto dalla cultura cristiana per indicare la prima manifestazione della divinità di Gesù, avvenuta in presenza dei re Magi.
Col tempo, la parola greca si è deformata nei vari dialetti italiani, fino a diventare Epifagna, Bifania e infine Befana, un termine che fino al XVI secolo non indicava una persona ma solamente una festa, una delle più importanti e gioiose dell’anno.
Questa festività, infatti, ha anche un’origine rurale e affonda le sue radici nelle leggende del nostro passato agricolo. Anticamente, la notte del 6 gennaio si celebrava la morte e la rinascita della natura: Madre Natura, stanca per aver donato tutte le sue energie durante l’anno, appariva sotto forma di una vecchia e benevola strega che passava volando sui tetti a distribuire dolci fatti con zucchero e granaglie che simboleggiavano i semi da piantare per i raccolti dell’anno successivo.
Per questo si usa dire che “l’Epifania tutte le feste porta via”. Perché proprio dopo quest’ultimo giorno di riposo i contadini cominciavano la nuova semina per dar vita ad un nuovo e, si sperava, abbondante raccolto.
Immagine tratta da: Wikimedia Commons
2 Commenti per “La dolce tradizione dell’Epifania”
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10 Gennaio 2011 alle 11:10
A casa nostra non avevamo il camino, così da piccolo mettevo la calza appesa allo sportello del forno!
10 Gennaio 2011 alle 11:12
La mia aveva sempre dentro anche un pezzettino di carbone, per ricordarmi che non ero stata poi così buona durante l’anno…